Dove mangiare a Parigi

Nel corso del mio ultimo viaggio ho sperimentato alcuni bistrot e ristoranti tipici, e alcune caffetterie di museo.

A cena sono stata da Allard, ristorante di tradizione culinaria borgognona affiliato alla catena Châteaux & Hôtels Collection di Alain Ducasse: se avete la tessera, qui potete accumulare o utilizzare il vostro credito. Il ristorante (aperto sette giorni su sette a pranzo e a cena, consiglio vivamente la prenotazione perché i posti sono pochi) si trova in Saint-Germain-des-Prés ed ha un’atmosfera famigliare e intima. La cucina è ottima, mescola tradizione e ricercatezza. Eravamo in due e abbiamo preso due antipasti e due piatti: come antipasto, pâté in crosta (composto da cinque tipi differenti di carne) e vellutata di pastinaca con gamberetti, come piatto principale animelle di vitello con tartufo nero, castagne e verdure invernali e bistecca di rombo al burro.

Bistecca di rombo al burro
Animelle di vitello con tartufo nero, castagne e verdure invernali

Sempre a cena ho provato La Closerie de Lilas, sul boulevard du Montparnasse, luogo anch’esso carico di storia e fascino. Qui è possibile scegliere di cenare alla Brasserie (aperta dalle 12 a mezzanotte e mezzo, non richiede prenotazione) oppure al ristorante (aperto a pranzo dalle 12 alle 14,30, a cena dalle 19 alle 23,30, la prenotazione è consigliata). Ha un bel dehor, che data la bassa temperatura era inagibile. L’atmosfera era molto accogliente e calorosa, un pianoforte ha accompagnato la nostra permanenza durante tutta la serata. Il servizio è stato preciso e attento. Abbiamo cenato al ristorante, sempre optando per un antipasto e un piatto principale a testa: ostriche e piatto vegetariano per iniziare, seguiti da quenelle di luccio con gamberi con salsa “Nantua” e filetto di San Pietro in crema di prezzemolo, con verdure di stagione. Come dolce, abbiamo ordinato un monte bianco scomposto, delizioso. Segnalo con piacere la ricercatezza dei dolci alla carta.

Ostriche
Filetto di San Pietro in crema di prezzemolo, con verdure di stagione
Quenelle di luccio con gamberi con salsa “Nantua”

A pranzo ho sperimentato alcune caffetterie dei musei. Al Louvre, Le Café Mollien, che ho molto apprezzato per la velocità del servizio e l’ottima organizzazione dei flussi (pur essendo in uno dei musei più affollati al mondo, abbiamo aspettato appena cinque minuti per ordinare e sederci con il nostro vassoio). Abbiamo pranzato verso le 14, ed alcune cose erano già finite. Abbiamo optato per due sandwich e un muffin. Se avessimo avuto più tempo, avremmo sicuramente sperimentato Le Café Marly, che è tra i café di museo più belli al mondo, sia per la sua ambientazione (si trova nelle sale Napoleone III dell’ala Richelieu, reinterpretate in un arredo in chiave contemporanea), sia per la vista: affaccia sulla Cour Napoleon e sulla Piramid. Purtroppo il Marly (ha accesso anche dall’esterno, da Rue de Rivoli, ed è aperto dalle 8 alle 2) si trovava nell’ala opposta alla nostra e il tempo a disposizione per il pranzo era davvero poco. Consiglio – sempre per il fascino che emana, legato alla sua storia e alla suggestione della sala e del suo arredo – il café del Musée Jacquemart-André: un tempo era la sala da pranzo dei proprietari di questa casa museo. Oggi è una splendida sala da thé dove la domenica è possibile ordinare il brunch (viene servito dalle 11 alle 14,30). Non accetta prenotazioni, ed è accessibile indipendentemente dal museo. Abbiamo ordinato una quiche con insalata, squisita.

Se vi trovate in zona Montparnasse, vi consiglio di provare una crêpe. In rue de Montparnasse vi sono numerose crêperies, noi siamo andati a La Crêperie di Josselin e ci siamo trovati molto bene. Il servizio è stato rapido e attento, le crêpes ci sono piaciute: ne abbiamo ordinate due scegliendo fra le “spécialités” (con pasta a doppia sfoglia), la Josselin (uovo, prosciutto, formaggio, champignons) e la Bretonne (salsiccia – intera! – formaggio e pomodoro fresco), Come bevanda abbiamo scelto del sidro.

Crêpe Josselin e sidro

Nell’occasione del mio viaggio avevo chiesto consiglio su ristoranti e café ad amici che vivono a Parigi, e queste le dritte che mi hanno inviato, ma che – per motivi di tempo – non ho potuto sperimentare personalmente:

Le Square Gardette, 24 Rue Saint-Ambroise, 75011 Paris
Bistrot Paul Bert, 18 Rue Paul Bert, 75011 Paris
Le Baron Rouge, 1 Rue Théophile Roussel, 75012 Paris (consigliato per le ostriche)
L’évasion, 7 Place Saint-Augustin, 75008 Paris
Le P’tit Troquet, 28 rue de l’Exposition, Paris
Les deus Magots, 6 Place Saint-Germain-des-Prés, 75006 Paris (consigliato per le omelettes)
Chez Marianne, 2, rue des Hospitalières-Saint-Gervais, 75004 Paris
Marché des Enfants Rouges, 39 Rue de Bretagne, 75003 Paris (è il mercato alimentare più antico di Parigi, è possibile comprare da mangiare in uno dei banchi e sedersi ai tavoli pubblici)

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