Devoluzione dello Stato di Urbino alla Chiesa

Gli arazzi di Urbano VIII e la storia dell’arazzeria della famiglia Barberini

Devoluzione dello Stato di Urbino alla Chiesa
Devoluzione dello Stato di Urbino alla Chiesa

I Musei Vaticani custodiscono il prezioso ciclo di arazzi di Urbano VIII, dedicato alla vita del papa Barberini, realizzati dall’arazzeria di famiglia tra il 1663 e il 1679. La serie, composta da dieci pezzi, venne disegnata da Antonio Gherardi, Fabio Cristofani, Giacinto Camassei e Pietro Lucatelli. E’ la più importante tra le sette serie realizzate dalla fabbrica Barberini, e manifesta chiaramente l’intento di raccontare la vita del papa esaltando la sua figura e la storia della sua casata: si pone come completamento ideale del monumentale affresco di Pietro da Cortona che decora il salone del Palazzo di famiglia rappresentante il Trionfo della Divina Provvidenza, ed è infatti probabile che fosse destinata alle pareti di questo straordinario ambiente.

Maffeo Barberini bonifica il lago Trasimeno
Maffeo Barberini bonifica il lago Trasimeno

In occasione dell’interessante mostra “Glorie di carta” allestita alla Galleria Barberini (l’ho raccontata in questo articolo), sono stati esposti i cartoni preparatori di tre cicli, fra cui quello di Antonio Gherardi in cui il futuro papa Urbano VIII è rappresentato mentre dispone la bonifica del lago Trasimeno.

La serie dedicata alle opere di Urbano VIII (nato Maffeo Barberini) fu l’ultimo importante lavoro realizzato dalla manifattura, che era sorta a Roma nel 1627 per volere del Cardinale Francesco, nipote del papa.

Urbano VIII riceve l'omaggio delle nazioni
Urbano VIII riceve l’omaggio delle nazioni

Il Cardinale volle la realizzazione di questo ciclo come atto di omaggio e riconoscenza nei confronti dello zio, per esaltarne l’elezione divina al soglio pontificio e l’azione provvidenziale svolta nel corso del suo pontificato.

Fra gli episodi rappresentati vi è quello dedicato all’elezione di Maffeo a papa: si illustra il momento dello scrutinio, quando uno scrutatore rilevò la mancanza di una scheda e, ciononostante, la validità del voto e della scelta del Barberini. Quest’ultimo fece tuttavia ripetere la votazione, divenendo finalmente pontefice il 6 agosto 1623.

Urbano VIII preserva la città di Roma dalla peste e dalla carestia
Urbano VIII preserva la città di Roma dalla peste e dalla carestia

Il sesto arazzo racconta la consacrazione della basilica di San Pietro, con il pontefice accompagnato dal nipote, Cardinal Francesco, e dal fratello Taddeo. In primo piano è rappresentato un cavaliere che potrebbe essere Gian Lorenzo Bernini, un omaggio all’artista che tanto contribuì alla realizzazione della basilica e che fu molto amato dalla famiglia Barberini. Un altro arazzo mostra Urbano VIII mentre dispone la riedificazione delle mura di Roma, raffigurato presso la porta di San Pancrazio intento a discutere il progetto urbanistico con l’architetto Vincenzo Maculano.

Urbano VIII promuove la pace nello Stato Ecclesiastico
Urbano VIII promuove la pace nello Stato Ecclesiastico

Un altro rappresenta il pontefice seduto su di un grande letto, che congiunge le mani di due figure allegoriche raffiguranti la Francia e lo Stato Pontificio: fa probabilmente riferimento al trattato di pace di Cherasco, con cui si poneva fine alla guerra di successione di Mantova e del Monferrato, celebrando la campagna intrapresa dal pontefice per portare la pace tra i vari Paesi europei.

Il settimo arazzo mostra Urbano VIII rivolto in preghiera per preservare la città di Roma dalla peste e dalla carestia, flagelli che affliggevano l’Italia tra il 1629 e il 1632.

Urbano VIII fa edificare le mura di Roma
Urbano VIII fa edificare le mura di Roma

Tra le nuvole vi sono i santi Michele e Sebastiano e i protettori di Roma, Pietro e Paolo.

L’arazzeria Barberini fu fondata dal Cardinal Francesco come simbolo del prestigio sociale e della ricchezza raggiunta dalla sua famiglia. Operò dal 1627 fino al 1679, prima sotto la direzione del fiammingo Jacob van del Vliete (naturalizzato Giacomo della Riviera), poi dal genero Gasparo Rocci e infine da tre donne: Caterina della Riviera (figlia di Giacomo e moglie di Gasparo), la sorella Maria Maddalena, Anna Zampieri.

Maffeo Barberini riceve il dottorato a Pisa
Maffeo Barberini riceve il dottorato a Pisa

Produsse sette serie di arazzi, dedicate a I castelli, Le storie di Costantino, Giochi di putti, I dossali per la Cappella Sistina, La vita di Cristo, Le storie di Apollo e infine La vita di Urbano VIII.

Oltre al ciclo dedicato ad Urbano VIII, le sue serie più importanti sono quella delle Storie di Costantino, costituita da cinque pezzi su disegno di Pietro da Cortona, e quella dedicata alla Vita di Cristo, che venne realizzata in un periodo di grande difficoltà per la famiglia.

Maffeo Barberini è eletto Cardinale
Maffeo Barberini è eletto Cardinale

Nel 1644 infatti ascese al soglio di Pietro Innocenzo X Pamphili, ostile ai Barberini, che avviò un’indagine sulla condotta di Urbano VIII e dei nipoti accusati di aver sottratto denari all’erario pontificio per scopi privati. I Barberini furono costretti a fuggire e a lasciare Roma, mentre il nuovo papa inaugurò un periodo di risanamento finanziario e di austerità. (Di questo avvicendamento subì le sorti anche Gian Lorenzo Bernini, che con il venir meno dei suoi protettori era stato allontanato. L’artista riuscì tuttavia a guadagnarsi la fiducia del nuovo papa e ottenere l’incarico per la realizzazione della Fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona grazie a un atto di astuzia, come racconto in questo post).

Elezione di Urbano VIII
Elezione di Urbano VIII

Percorrere la Galleria degli Arazzi dei Musei Vaticani e ammirare questi capolavori significa compiere un viaggio nella storia della famiglia Barberini e dell’Italia di quei decenni, insieme ai protagonisti delle vicende artistiche e politiche del Seicento a Roma.

Informazioni utili: gli arazzi Barberini sono esposti nella Galleria degli Arazzi insieme a un’altra preziosa serie, quella della Vita di Cristo eseguita a Bruxelles tra il 1524 e il 1531 nella bottega di Pieter van Aelst da modelli di allievi di Raffaello. La Galleria si trova lungo uno dei percorsi di visita dei Musei, e precede la Galleria delle Carte Geografiche, nonché gli appartamenti di Pio V, le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, come ben illustrato dalla mappa dei musei. Le possibilità di visita dei Musei sono innumerevoli, dipende dagli interessi e dalle esigenze personali: tutte le informazioni sono ben indicate sul sito internet www.museivaticani.va e in particolare a questa pagina.

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