Firenze sorprende sempre: Cranach e Leonardo da Vinci agli Uffizi, Gucci Garden in Piazza Signoria, Ristorante Ora d’aria in via dei Georgofili

Lucas Cranach il Vecchio, Ritratto di Martin Lutero, Ritratto di Caterina von Bora

E’ stata prorogata fino al 4 febbraio la mostra “I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee” allestita presso le Gallerie degli Uffizi.  L’esposizione mostra numerose opere di Lucas Cranach il Vecchio che, pittore ed incisore al servizio degli Elettori di Sassonia, inventò l’iconografia della Riforma, attraverso dipinti e illustrazioni grafiche elaborate dalla sua bottega di Wittenberg. Queste opere , come il doppio ritratto di Lutero e della moglie, di Lutero e Filippo Melantone, dei fratelli elettori Federico il Saggio e Giovanni il Costante, appartenevano alle collezioni dei Medici, e ad esse si aggiunsero i dipinti di Adamo ed Eva e della Madonna col Bambino e San Giovannino.

Albrecht Dürer, Adamo ed Eva

In mostra si ammirano anche stampe che illustrano l’attività incisoria di Cranach, appartenenti al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, che mostrano l’influenza di Dürer (evidente nella collazione di modelli di Dürer con alcune opere di Cranach) e il rapporto di vicendevole scambio rispetto alla tradizione incisoria tedesca fra Quattro e Cinquecento. Sono poi visibili alcuni testi che ricordano l’attività editoriale di Cranach, editore stampatore ed illustratore di un discreto numero di scritti luterani, quali un pamphlet di Lutero e Melantone e un trattato di Lutero del 1527.

La mostra (qui alcune immagini), allestita nella Sala Detti, è visitabile esclusivamente accedendo alle Gallerie degli Uffizi, e ha l’ingresso contiguo alla temporanea “Ejzenštejn – La rivoluzione delle immagini”, allestita fino al 28 gennaio.

Leonardo da Vinci, Adorazione dei Magi – dettaglio

Essa è stata l’occasione per tornare ad ammirare i capolavori custoditi nelle Gallerie, e in particolare l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, restituita al pubblico dopo cinque anni di restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure. La pulitura della superficie pittorica ha ridato leggibilità all’opera, ai personaggi che l’affollano e all’architettura della composizione, svelando come il lavoro leonardiano si svolse direttamente sulla tavola, senza disegni preparatori. Accanto all’opera restaurata è stata affiancata per l’occasione l’Adorazione dei Magi di Filippino Lippi, appartenente sempre agli Uffizi, e commissionata nel 1496 dagli stessi Canonici Regolari del Convento di Sant’Agostino che nel 1481 avevano dato incarico al da Vinci: Leonardo  non portò a compimento il suo lavoro perché partì improvvisamente per Milano, ed alcuni anni dopo i Canonici si rivolsero a Filippino, che consegnò la sua pala, sempre destinata all’altare maggiore della Chiesa di San Donato a Scopeto.

Filippino Lippi – Adorazione dei Magi – dettaglio

Ho pubblicato una mia galleria di immagini dedicata alla passeggiata nelle Gallerie degli Uffizi.

In concomitanza con la visita agli Uffizi, segnalo che ha appena aperto nello storico Palazzo della Mercanzia in Piazza Signoria, dove si trovava il Gucci Museo, lo spazio “Gucci Garden”, articolato in una boutique con articoli unici (che è possibile acquistare solo qui), nel ristorante Gucci Osteria da Massimo Bottura, e nell’area espositiva Gucci Garden Galleria.

Se ci fosse la possibilità (a cena la prenotazione richiede un congruo anticipo), consiglio infine di provare la cucina dello chef Marco Stabile nel suo ristorante Ora d’aria, che si trova in via dei Georgofili, proprio accanto alle Gallerie. Un’esperienza indimenticabile, che coniuga piatti tipici della tradizione toscana con una inesauribile capacità di innovare e stupire. Ultimamente ho provato il menù La Caccia, e pur non essendo un’amante della carne e della cacciagione, l’ho giudicato davvero sorprendente.

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