Casa Rossa Ximenes nella Diaccia Botrona

Scoprire Castiglione della Pescaia tra storia, natura e mare

Vista del castello
Scoprire Castiglione della Pescaia. Vista del castello

Nei giorni d’estate Castiglione della Pescaia è affollato di turisti desiderosi di tuffarsi nelle sue acque cristalline, premiate nel 2018 con l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu per il diciannovesimo anno consecutivo. Oltre alle spiagge e alle belle pinete, che si estendono fino a Marina di Grosseto, il paese merita una visita per il suo borgo medievale, che situato sulle pendici del monte Petriccio è protetto dall’antica cinta muraria, costruita a partire dal X secolo dai Pisani e nei secoli successivi dagli Aragonesi e dai Senesi (in misura minore).

Piazzetta del borgo medievale
Piazzetta del borgo medievale

In alto si trova la rocca, la cui costruzione fu iniziata dal re di Napoli Alfonso d’Aragona  a partire dal 1447. Consiglio di inerpicarsi fino al borgo, percorrendone le stradine tortuose e giungendo al piazzale George Solti (grande direttore d’orchestra ungherese che passava molto tempo a Castiglione), dal quale si ammira un panorama mozzafiato sul paese, l’entroterra e la costa: lo sguardo spazia fino al parco dell’Uccellina e all’Argentario, le isole del Giglio, Montecristo e l’Elba e, nelle giornate più terse, arriva a scorgere la costa della Corsica.

Le origini del paese sono antiche, con i primi insediamenti urbani di epoca etrusca, quando venne fondata la vicina Vetulonia. L’abitato divenne Portus Traianus al tempo dei romani, mentre dopo la caduta dell’impero queste terre vennero dominate da Pisa, fino alla fine del 1300. Con il declino della repubblica marinara Castiglione si trovò sprovvista di difesa, e il 18 luglio 1404 gli abitanti decisero di porsi sotto la protezione di Firenze. Nel 1447 il re di Napoli Alfonso d’Aragona mosse verso nord  conquistando Castiglione e le terre vicine, di cui dispose l’intenso sfruttamento.

La vista subito fuori piazzale Solti
La vista subito fuori piazzale Solti

Nel 1559 l’intera area fu venduta ad Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, tornando quindi sotto il controllo fiorentino. I Medici intrapresero la bonifica della palude, azione che proseguì anche con i Lorena e si protrasse fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Accanto al castello sorge il cimitero, dove gli amanti della letteratura del Novecento potranno recarsi per rendere omaggio alla tomba di uno dei nostri scrittori più importanti, Italo Calvino, qui sepolto il 20 settembre 1985. Calvino aveva frequentato Castiglione fin dal 1972, prendendo casa nella pineta di Roccamare, e la sua tomba è quella più vicina all’orizzonte, tra il cielo e il mare, circondata da siepi di rosmarino e rose.

La tomba di Italo Calvino
La tomba di Italo Calvino

Dall’altezza del castello si può ammirare il porto-canale ancora oggi affollato di barchini e pescherecci, testimonianza dell’antico borgo di pescatori. Oltre ancora si estende la riserva naturale della Diaccia Botrona, considerata la più vasta area umida d’Italia – oltre mille ettari – riconosciuta zona d’importanza internazionale per il suo raro ecosistema.

Si estende sul luogo dell’antico lago Prile, che arrivò ad occupare un’area di 50 chilometri quadrati e che venne prosciugato nel XIX secolo. Oggi la riserva ospita una ricchissima varietà di specie animali e vegetali, tanto da costituire una vera e propria “banca genetica”, ed è un paradiso per gli amanti degli uccelli, con oltre 200 specie che si avvicendano nel corso dell’anno. Sul versante più vicino al canale si trova la Casa Rossa Ximenes, suggestiva costruzione progettata dall’ingegnere gesuita Leonardo Ximenes tra il 1767 e il 1768 su incarico del Principe di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena.

La Diaccia Botrona dalla terrazza della Casa Rossa Ximenes
La Diaccia Botrona dalla terrazza della Casa Rossa Ximenes

L’edificio doveva servire al risanamento della palude, all’interno di un grande progetto di bonifica della Maremma, tenendo separate le acque dolci dell’entroterra da quelle salate del mare. Inoltre serviva a regimare le acque durante le ondate di piena invernali e i periodi estivi di magra, in modo da garantire anche le attività ittiche: le chiuse, le paratie e gli ingranaggi dell’epoca sono tutt’oggi visibili e funzionanti, anche se non vengono più utilizzati. Oggi l’immobile ospita un museo multimediale dedicato alla riserva naturale, che organizza anche attività di birdwatching, visite guidate in barchino, passeggiate, escursioni in bicicletta.

Casa Rossa Ximenes nella Diaccia Botrona
Casa Rossa Ximenes nella Diaccia Botrona

Nei pressi di Castiglione si può visitare la frazione di Tirli, immersa in un bosco di castagni e lecci dove scorribanda il cinghiale, una delle specialità gastronomiche della zona. Qui si trova il ristorante della Locanda La Luna, che consiglio per l’ottima cucinatipicamente maremmana – e l’ambiente familiare. Uno dei piatti più prelibati è senz’altro il piccione ripieno, che va ordinato in anticipo se si vuole essere sicuri di poterlo assaggiare.

Merita una visita anche Vetulonia, dove si trova la necropoli etrusca – vestigia di uno dei più importanti e fiorenti centri dell’Etruria settentrionale – e il Museo archeologico “Isidoro Falchi”, che custodisce corredi funebri, steli e opere di oreficeria rinvenute nelle tombe.

La salita al borgo medievale
La salita al borgo medievale

Dove mangiare a Castiglione: in paese consiglio i ristoranti Il 13, per la qualità dei piatti e gli ingredienti freschissimi, e l’Osteria del mare, che serve solo pesce secondo le ricette della tradizione. Per un gelato, la più gettonata è la Cremeria Corradini, che si riconosce subito dalla fila di fronte al banco. Subito fuori dal paese di trova L’Andana, che fa parte del resort di lusso Tenuta La Badiola e propone una cucina premiata con la stella Michelin.

Informazioni utili: prima della visita consiglio di documentarsi sul sito internet VisitTuscany.com, che fornisce indicazioni utili sia sulla storia di Castiglione, sia sulle attrazioni vicine, sia sulle attività cui è possibile dedicarsi. Anche il sito internet dei Musei di Maremma è ricco di indicazioni pratiche relative ai musei e alle aree archeologiche locali. In paese infine, nella piazza della fontana, si trova un fornitissimo punto di informazioni turistiche, generoso di materiali cartacei e consigli utili per scoprire Castiglione della Pescaia.

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