Fontana del Quadrato, Villa Lante, Bagnaia

Villa Lante a Bagnaia, il capolavoro del Rinascimento a Viterbo

Fontana del Quadrato, Villa Lante, Bagnaia
Fontana del Quadrato

Villa Lante a Bagnaia, a pochi chilometri da Viterbo, è uno degli esempi più preziosi di Villa del Rinascimento, un luogo che suscita meraviglia e ammirazione per il suo armonico rapporto tra natura e costruito, tra bosco e giardino, tra vegetazione, pietra e acqua.

Sin dal 1202 questo luogo ameno fu oggetto delle attenzioni dei Vescovi di Viterbo. Dal 1498 il cardinale Raffaele Sansoni Riario volle realizzarvi un parco, un “barco”, destinato alla caccia. Nel 1514 vi fu costruito un casino di caccia e nel 1532 un acquedotto per addurvi l’acqua. Con il cardinale Gambara, che ne prese possesso nel 1568, il “barco” fu trasformato in Villa grazie all’opera di un progettista che – per una serie di circostante e concomitanze di stile – viene individuato in Jacopo Barozzi da Vignola.

Giardino inferiore e Palazzine: Montalto a sinistra e Gambara a destra
Giardino inferiore e Palazzine: Montalto a sinistra e Gambara a destra

Villa Lante è impostata su un solo asse, che asseconda il dislivello del terreno articolandosi in tre ripiani raccordati tra loro da due pendii. Tale disposizione fu ideata per consentire la visione di tutto il giardino dall’ingresso inferiore, attraverso i vari livelli fino alla sua sommità.

L’acqua – che sgorga dalla Fontana del Diluvio, collocata sul punto più elevato del giardino, entro una fitta vegetazione – scende lungo i ripiani e costituisce l’elemento unificatore di Villa Lante, alimentando le fontane collocate lungo il tragitto: la Fontana dei Delfini, la Catena d’acqua, la Fontana dei Giganti, la Mensa del Cardinale, la Fontana dei Lumini e infine la Fontana del Quadrato – posta al centro del giardino inferiore.

Il susseguirsi delle differenti fontane è stato interpretato con il ricorso ai quattro elementi naturali: l’acqua (la Fontana del Diluvio e quella dei Delfini), la terra (la Fontana dei Giganti), il fuoco (la Fontana dei Lumini), l’aria (la Fontana del Quadrato).

Fontana del Diluvio
Fontana del Diluvio

Sgorgando dal contesto naturale e “selvaggio” simboleggiato dalla Fontana del Diluvio l’acqua compie molteplici passaggi e trasformazioni, e grazie all’opera dell’ingegno umano sfocia infine in un bacino dalla forma geometrica perfetta, collocato al centro di sedici quadrati equorei e vegetali: la Fontana del Quadrato, simbolo del trionfo della mente umana sulla natura, è infatti composta da quattro specchi d’acqua al centro di dodici quadrati delineati da aiuole di bosso.

La Fontana del Diluvio, elemento d’origine dell’allegoria equorea, simboleggia l’acqua che scaturisce nativa dalla roccia: la grotta è fiancheggiata da due Logge a serliana, che formano le quinte di un teatro e in origine nascondevano giochi d’acqua. Nelle logge sono raffigurate le muse, elemento che permette di identificare le due architetture quali vette del monte Parnaso. Si osservano inoltre sulle facciate due gamberi, emblema del cardinale Gambara, e la graticola di San Lorenzo, protettore di Viterbo.

Catena d'acqua. Villa Lante, Bagnaia
Catena d’acqua

La Fontana seguente è quella dei Delfini, derivante il suo nome dai sedici delfini che, a coppia, sono disposti ai lati della forma ottagonale. In origine era sormontata da un chiosco ligneo ornato da rampicanti ed erano presenti tronchi di finto corallo, che nella costruzione allegorica di Villa Lante – insieme ai delfini – permettevano d’individuare in questa fontana un simbolo dell’acqua marina. Come nella successiva Mensa del Cardinale, inoltre, erano presenti zampilli che – come scherzi d’acqua – bagnavano chi si fosse avvicinato.

Segue la Catena d’acqua, che raccorda due terrazzamenti del giardino sfruttando il loro dislivello: l’acqua che discende dalla Fontana dei Delfini giunge così ad alimentare la successiva Fontana dei Giganti, divenendo lungo il suo percorso un elemento architettonico e decorativo di grande suggestione. La Catena è formata da volute agganciate le une alle altre, terminanti in alto nella figura di un gambero.

Video della Catena d’acqua:

Fontana dei Giganti. Villa Lante, Bagnaia
Fontana dei Giganti

La Fontana dei Giganti di Villa Lante è collocata quale fondale e raccordo tra il secondo e terzo ripiano del giardino: deriva il suo nome dalle due figure di giganti sdraiati ai lati, interpretate quali personificazioni dei due fiumi della Tuscia Arno e Tevere. Come il giardino, anche questa fontana è articolata su tre livelli: in alto l’acqua – che proviene dalla Catena – sgorga dalle branchie di un gambero e cade in una prima vasca sorretta da un satiro curvo, quindi in un secondo e terzo bacino. In alto la Fontana è coronata da una balaustra e da due scalinate decorate da vasi, lungo i cui prospetti scende l’acqua. Le figure dei Giganti rievocano quelle simili in altri giardini coevi: nella Fontana dell’Ovato a Villa d’Este a Tivoli e i giganti alla sommità della Catena d’acqua a Caprarola.

Mensa del Cardinale e, dietro, Fontana dei Giganti
Mensa del Cardinale e, dietro, Fontana dei Giganti

Il secondo livello del giardino è occupato dalla Mensa del Cardinale, utilizzata per i conviti all’aperto: era circondata dall’acqua e percorsa per tutta la sua lunghezza da una stretta vasca, che indirizza lo sguardo verso la retrostante Fontana dei Giganti.

La penultima fontana di Villa Lante è la Fontana dei Lumini, addossata al muro di sostegno della terrazza superiore, fra il primo e secondo livello: di forma rotonda, deriva il suo nome dai settanta lumini zampillanti disposti attorno al getto d’acqua principale, che ne fanno simbolo dell’elemento del fuoco. Ai lati della fontana sono disposte due grotte con le statue di Nettuno e Venere. La grotta di Venere è rivestita a tartaro, come la Fontana del Diluvio, secondo un gusto tardo-rinascimentale presente anche a Villa d’Este.

Fontana del Quadrato: dettaglio dei Quattro Mori, reggenti i monti e la stella. Villa Lante, Bagnaia
Fontana del Quadrato: dettaglio dei Quattro Mori, reggenti i monti e la stella

La Fontana del Quadrato costituisce l’esito del percorso dell’acqua, che qui assume infine una forma geometrica regolare. La fontana simboleggia l’elemento dell’aria tramite l’apparecchio idraulico della stella che, in origine, produceva effetti sonori (come le fontane di Villa d’Este) e permetteva all’acqua zampillante di assumere infinite direzioni.

Al centro della Fontana si eleva il gruppo in peperino dei quattro giovani – o Mori – aggiunti successivamente dal cardinale Montalto (possessore della Villa dopo il Gambara), recanti gli emblemi del monte e della stella. Prima della loro installazione al centro della vasca si trovava un obelisco sormontato dai monti e dalla stella, apposti con funzione non araldica ma puramente idraulica: l’impianto fu realizzato dall’ingegnere idraulico Tommaso da Siena, già all’opera a Villa d’Este.

Loggia delle Muse. Al centro dell'arco la graticola di San Lorenzo. Ai lati l'emblema del cardinale Gambara
Loggia delle Muse. Al centro dell’arco la graticola di San Lorenzo. Ai lati l’emblema del cardinale Gambara

Tra il primo e secondo ripiano di Villa Lante sono collocate due palazzine, anch’esse a pianta quadrata: la Palazzina Gambara (risalente al 1568-1578) e la Palazzina Montalto (completata successivamente). La loggia della Palazzina Gambara risplende per i suoi affreschi, attribuiti alla scuola degli Zuccari, mentre quelli della loggia Montalto sono opera di Agostino Tassi. Alle palazzine fanno eco, al ripiano più alto, le due Logge delle muse che simmetricamente affiancano la Fontana del Diluvio.

La Villa deve il suo nome alla famiglia Lante, di cui diventa possesso dal 1656. Nel 1871 fu acquistata dallo Stato Italiano e dal 1973 è gestita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Informazioni utili: per visitare Villa Lante suggerisco di consultare il sito internet del Polo Museale del Lazio all’indirizzo www.polomusealelazio.beniculturali.it. A pochi chilometri da Bagnaia si trova Bomarzo, dove sempre nella seconda metà del Cinquecento, per volontà di Vicino Orsini, fu realizzato il Sacro Bosco, conosciuto anche come Parco dei Mostri.

Altre immagini di Villa Lante a Bagnaia:

Mappa di Villa Lante a Bagnaia:

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