Chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli. L'altare maggiore e l'abside

San Lorenzo Maggiore a Napoli, la chiesa sulla città greca e romana

Chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli. L'altare maggiore e l'abside
Chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli. L’altare maggiore e l’abside

Nella chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli il Boccaccio incontrò la sua Fiammetta (forse Maria, la figlia di re Roberto) e nel convento annesso soggiornò il Petrarca fra l’ottobre e il dicembre 1343, vivendo la tremenda esperienza di un maremoto (di cui narrò nelle sue “Epistolae Familiares”). Oltre che luogo di incontri ed eventi importanti, l’intero complesso monumentale è uno straordinario esempio di stratificazione architettonica: la chiesa ancor oggi ne è la testimonianza evidente, nel confronto fra la parte absidale – di stile gotico francese – e la navata, dove lavorarono architetti locali.

Chiesa di San Lorenzo Maggiore, l'interno
Chiesa di San Lorenzo Maggiore, l’interno

Scendendo inoltre nei sotterranei è possibile ammirare i resti della città greca e romana risalenti al I secolo a.C., passeggiando sui luoghi dell’antico foro di Neapolis fra le tabernae, il criptoportico e l’erarium (il tesoro cittadino).

La chiesa fu costruita alla fine del Duecento sotto Carlo I d’Angiò su una precedente chiesa paleocristiana del VI secolo, a sua volta innalzata su fabbriche d’epoca greco-romana: presenta una magnifica abside poligonale con deambulatorio e cappelle radiali, volte a crociera costolonate su archi ogivali, pilastri ipostili, archi rampanti e contrafforti. Mentre nella zona del presbiterio, più antica, operarono architetti francesi al seguito di Carlo d’Angiò, nella navata edificata nel secolo seguente – con copertura a capriate lignee e cappelle ai lati – furono impiegate da Carlo II d’Angiò maestranze italiane.

Cappella Cacace. La pala d'altare, raffigurante la Madonna del Rosario, è opera di Massimo Stanzione. Le sculture sono di Andra Sbolgi, i parati in marmo sono di Cosimo Fanzago
Cappella Cacace. La pala d’altare, raffigurante la Madonna del Rosario, è opera di Massimo Stanzione. Le sculture sono di Andra Sbolgi, i parati in marmo sono di Cosimo Fanzago

Nel Seicento e nel Settecento, anche in seguito a vari terremoti, la fabbrica di San Lorenzo Maggiore fu consolidata e rinnovata in forme barocche, di cui è rimasta testimonianza nella cappella Cacace e nella facciata del 1742 di Ferdinando Sanfelice, che incorpora il portale trecentesco.

Visitando la chiesa si possono apprezzare i capolavori qui custoditi, appartenenti a varie epoche: nel transetto destro vi sono affreschi trecenteschi attribuiti a Montano d’Arezzo raffiguranti la “Natività” e la “Dormitio Virginis”; nella prima cappella destra del deambulatorio si osservano le “Storie della Maddalena” risalenti alla fine del Duecento, cui seguono le “Storie della Vergine” (1333-1334) eseguite da un discepolo di Giotto (1333-1334); a destra dell’altare maggiore s’innalza il Monumento funerario di Caterina d’Austria, prima opera napoletana di Tino di Camaino, alla cui mano sono attribuite le figure della Carità e della Speranza, che fungono da cariatidi; tra la prima e la seconda cappella della navata destra si ammira il Monumento funerario di Ludovico Aldomorisco (1421) realizzato da Antonio Baboccio da Piperno. Altra opera quattrocentesca è la splendida cona d’altare in terracotta policroma che decora la cappella di San Rocco, opera di un artista emiliano o lombardo.

Altare maggiore di San Lorenzo Maggiore a Napoli, opera di Giovanni da Nola del 1530. In alto si osservano le statue di san Lorenzo, sant'Antonio e san Francesco e sotto rilievi con scene di martirio e di miracoli operati dai tre santi.
Altare maggiore, opera di Giovanni da Nola del 1530. In alto si osservano le statue di san Lorenzo, sant’Antonio e san Francesco e sotto rilievi con scene di martirio e di miracoli operati dai tre santi.

L’altare maggiore di San Lorenzo Maggiore è un capolavoro rinascimentale di Giovanni da Nola del 1530: nella parte superiore presenta le statue di san Lorenzo, san Francesco e sant’Antonio, in quella inferiore scene di martirio o miracoli dei tre santi. Dell’epoca barocca è testimonianza la cappella Cacace – la terza a destra – con parati in marmo di Cosimo Fanzago, sculture di Andrea Bolgi, pala d’altare con “Madonna del Rosario e santi” di Massimo Stanzione.

Suggerisco la visita del convento, di cui si ammirano il chiostro settecentesco e gli ambienti che su di esso affacciano, quali la sala Sisto V (ornata da affreschi seicenteschi attribuiti a Luigi Rodriguez e dedicati alle Virtù), la Sala Capitolare (di struttura gotica, con affreschi a grottesche sempre del Rodriguez) e il Museo (con testimonianze dall’età classica all’Ottocento).

Convento di San Lorenzo Maggiore a Napoli, Sala Capitolare
Convento, Sala Capitolare

È possibile visitare l’area archeologica, accessibile dal chiostro: in questa zona sorgeva infatti l’antico foro della città romana, a sua volta edificato sull’agorà di epoca greca. Mentre nel chiostro si osservano i resti del mercato romano (macellum) del I secolo d.C., scendendo a dieci metri di profondità si passeggia sull’antico tracciato d’età greca – poi cardo di Neapolis, ricoperto da un lastricato del V secolo d.C. – osservando i resti di alcune botteghe (tabernae), di un criptoportico e dell’erario (l’antico tesoro cittadino).

Un affascinante viaggio nel tempo, che fa della chiesa e del complesso di San Lorenzo Maggiore a Napoli un luogo imperdibile della città.

La navata e le cappelle di destra
La navata e le cappelle di destra

Informazioni utili: per visitare il complesso suggerisco di consultare il sito internet www.laneapolissotterrata.it, ricco di nozioni storiche e indicazioni utili. La chiesa di San Lorenzo Maggiore si trova nel cuore di Napoli, a pochi passi da luoghi altrettanto imperdibili, fra i quali annovero: la Cattedrale e il Tesoro di San Gennaro, il Pio Monte della Misericordia (uno dei luoghi dell’itinerario caravaggesco a Napoli), San Gregorio Armeno, la chiesa dei santi Severino e Sossio, il complesso monumentale di San Domenico Maggiore, il complesso di Santa Chiara, la chiesa del Gesù Nuovo.

Altre immagini del complesso di San Lorenzo Maggiore:

Mappa di San Lorenzo Maggiore a Napoli:

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